NIENTE PIÙ – testo

Niente più guerra per cercare il potere.
Niente più fame per chi deve rubare.
niente più grazia per chi vuole ammazzare.
Niente più rischi per chi vuole aiutare.

Niente, più niente, più niente, più niente.
Niente, più niente, più niente, più niente.

Niente corrente per chi non sa nuotare.
Niente lamenti per chi deve soffrire.
Niente più navi per chi vuole partire.
Niente più amore per chi vuole tradire.

Niente, più niente, più niente, più niente.
Niente, più niente, più niente, più niente.

Niente denaro per chi ne ha già troppo.
Niente disprezzo per chi non è ricco.
Niente sopruso per l’uomo che crede.
Niente perdono per l’uomo egoista.

Niente, più niente, più niente, più niente.
Niente, più niente e riprende la lista.

E niente più casa per chi la rifiuta.
Niente più figli per chi li distrugge.
Niente più amore per chi si vergogna.
Niente più rabbia per chi invece s’impegna.

e niente decoro per chi ne approfitta,
niente lavoro per chi non fa niente,
niente più niente, più niente di niente.
niente più amore per chi non ha cuore.

Niente, più niente, più niente, più niente.
Niente, più niente, più niente, più niente.

E niente più giacche da mandare a lavare.
Niente più vino a chi si vuole ubriacare.
 niente più piatti dentro i quali mangiare.
niente più aria per poter respirare

e niente profumi per le donne ambiziose.
niente cravatte per le giornate afose
Niente sottane sulle cosce bollenti.
Niente più sogni se ci sono tormenti.

Niente, più niente, più niente, più niente.
Niente, più niente, più niente, più niente.

E niente più macchine se non c’è benzina.
Niente più vino da portare in cantina.
Niente più carte e niente più fumo.
Niente. E più niente di niente a nessuno.