Il silenzio non è mai troppo. almeno per me che non sono proprio un social best!

La pubblicazione di “Selvatico”, uscito come album a dicembre e la situazione di “clausura forzata”, mi hanno costretto a rinunciare, come quasi tutti i musicisti, a qualsiasi attività live. Perciò, ho passato questi lunghi mesi un po’ in meditazione (si fa per dire) e un po’ a scrivere nuove canzoni, proprio per non perdere il vizio di creatività che mi tiene vivo.

Quindi esco dal letargo in attesa di “questa primavera che tarda ad arrivare” (citando un inedito di me stesso) e siccome tra meno di un mese saremo già in estate, vi racconto quanto sotto:

Viaggiando dentro al cestone dei miei testi, come se fosse un vecchio baule di giocattoli, ne è uscito uno, scritto in giovanissima età che, riveduto e corretto, sarà tra poco disponibile come nuovo singolo. Sul resto non anticipo niente e vi assicuro che questa volta ci risentiremo presto. Diciamo che è un piccolo regalo per farmi perdonare questa lunga assenza.

Mi associo all’appello al governo di tutti i lavoratori del settore musica per riconoscere la giusta attenzione a chi svolge questa professione, alla pari di altre. Ovviamente non mi riferisco solo a chi suona o canta, ma (come già più volte ribadito da fonti più autorevoli del sottoscritto) anche a tutti gli operatori che ruotano intorno: dalle produzioni, agli staff dei concerti, ai fonici, a chi scrive e vive di questa forma d’espressione.

Agostino Celti nel suo studio

Colgo l’occasione per augurare a tutti una buona estate, confidando in una progressiva ripresa degli eventi ed auspicando -dopo questa “sosta di riflessione”- una maggiore attenzione all’ascolto e alla genuinità dei prodotti.

Il mio progetto “Selvatico”, come già detto, è finalmente uscito sulle piattaforme digitali. In attesa dell’album vero e proprio (quello che conterrà il cd e il libretto con i testi delle canzoni ecc.), vi rendo partecipi del grande lavoro svolto con un video che ho creato, per avere un piacevole ricordo di questo breve grande viaggio musicale.
Ricordo che rappresenta una piccola parte di realtà, a fronte di forti emozioni (e come spesso succede, di qualche imprevisto) vissute e indimenticabili, sia a livello professionale che umano.
Chiedo perdono a chi ha partecipato al progetto per qualche omissione fotografica causa mancanza di materiale idoneo, ma assicuro che vi porto comunque tutti con me.

Ringrazio Engine Records nella persona di Elisa Alloro, vecchia conoscenza (non certo di età) che ha apprezzato questo lavoro e con la quale ho intrapreso da poco questa seconda parte di percorso, insieme a Luca Varani, attuale U.S., grande esperto musicale e non solo, ottimi compagni di viaggio.

Nel mio piccolo sto ricevendo moltissimi consensi e spero che questo viaggio duri il più possibile.